Bologna Today, 13/05/2015

“È passato un anno da quando ho cominciato a frequentare questa scuola di management e oggi posso raccontare di una crescita di fatturato dell’851%. Se questi sono i risultati a distanza di un anno chissà cosa può succedere in futuro. Ho dei collaboratori alle spalle che, grazie a ciò che ho imparato, mi sostengono e il merito è soprattutto loro. Un anno fa non avevamo visione, non avevamo programmazione. Siamo passati a guardare il mondo in modo diverso. Da una situazione in cui vedevamo un settore in difficoltà, oggi non ci poniamo nessun limite”.

A parlare davanti a una classe di ‘studenti’ composta da un centinaio di manager e imprenditori, visibilmente emozionato mentre riceve il premio come miglior imprenditore del mese, è Marco Bugin, amministratore unico di Cast Group Unipersonale, azienda veneta che produce mezzi meccanici.
Afferrata la sua targa, Bugin torna a sedersi al suo banco, in mezzo ai suoi compagni che sono tutti titolari di PMI provenienti da ogni parte d’Italia, e, esattamente come loro, si rimette a studiare. Marco Bugin è solo uno dei tanti allievi della Mind Business School, la prima scuola italiana di management dove a insegnare ad avere successo come imprenditori non sono i ‘tradizionali’ professori, ma altri imprenditori.

Il metodo, sviluppato da Paolo A. Ruggeri e Andrea Condello, manager con un’esperienza ventennale nella formazione e nella vendita e fondatori della Mind Business School, si basa su una serie di principi il primo dei quali è l’etica.

“Abbiamo compreso come senza una forte etica, ossia una profonda coerenza con i propri valori, sia impossibile per chiunque, oggi più che mai, avere successo nella vita e nel lavoro – spiegano Ruggeri e Condello -. Per questo abbiamo dato vita a un metodo di studio che, partendo proprio dal riallineamento all’etica dell’uomo e dell’imprenditore, si sviluppa in seguito finendo con l’andare a toccare argomenti come il controllo di gestione, la leadership, il marketing e molto altro ancora. Il percorso di studio che proponiamo non è, ovviamente, standardizzato, ma calibrato sulle necessità reali che ha ciascuno dei nostri alunni. Necessità che emergono dal nostro questionario attitudinale (unico questionario italiano del genere validato e riconosciuto anche negli Stati Uniti, ndr) e che mostrano le aree di miglioramento della persona che lo ha compilato”.

In ogni lezione di MBS, gli allievi, oltre a studiare e allenarsi a mettere in pratica quanto appreso, assistono agli insegnamenti di imprenditori che spiegano come hanno fatto a raggiungere il successo e condividono le loro azioni vincenti con la classe.
Il risultato è che le percentuali di crescita delle aziende i cui titolari e manager partecipano alla classe di studio (che si tiene ogni mese per due giorni a Bologna) sono molto simili a quella di Marco Bugin: “Sì – concludono Ruggeri e Condello – i nostri alunni ottengono grandi risultati, magari non sempre di 850 punti percentuali di crescita, ma molto spesso a tre cifre”.
E in tempi di crisi non è certo poco.

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