Il coraggio di prendere grandi decisioni in azienda

Il coraggio di prendere grandi decisioni in azienda

Intervento presso la MBS Business School a cura di Gaetano Balsamo, titolare di CDR Italia, azienda leader Rigenerazione e Revisione di Radiatori e scambiatori di calore per motori e impianti industriali. 

Ho fondato l’azienda nel 1981…e ho solo 57 anni! Siamo attivi da 40 anni…solo il 3% delle attività nel mondo ci riescono

Inizio a lavorare a 15 anni, lavando le auto, perchè volevo essere autonomo e non dipendere dalla famiglia. Vado dal benzinaio vicino casa che mi risponde: “Noi abbiamo già chi ci lava le auto”. Io gli risposi che gli avrei lavato le auto, per qualche giorno, assolutamente gratis, per dimostrargli che ero davvero bravo.

La sera stessa mi assunse. Mi accorsi durante quell’esperienza di essere un ottimo venditore. Mettevo una grande passione in quello che facevo, i clienti lo capivano e riuscivo a vendergli qualche pezzo di ricambio per le auto. Guadagnavo molto di più in mance che di stipendio. E attaccavo i soldi con un magnete al frigorifero, in bella mostra, per far capire alla famiglia che ero davvero bravo!

Tutti mi conoscevano dal benzinaio e sapevano il mio nome, mentre nessuno conosceva il nome del titolare. Roberto, il proprietario della pompa di benzina, iniziò a diventare invidioso di questa cosa, invidioso del fatto che l’attenzione dei clienti fosse rivolta a me e un giorno mi fece una scenata davanti ad un cliente. Il giorno stesso gli dissi che non avrei più potuto lavorare per lui e capii che non potevo lavorare sotto nessuno. Ero troppo brillante, troppo “scattante”, non volevo essere limitato.

Nel 1981 nasce La Casa del Radiatore, fondata insieme al fratello e un altro socio e prendo una decisione: questa diventerà l’azienda numero 1 in Italia nel settore. Siamo soci alla pari 33%, 33%, 33%,

Nei primi 10 anni non ho guadagnato quasi nulla, riuscivo a malapena a coprire i costi dell’azienda. Avevo di più dei competitor, lavoravo meglio, ma non riuscivo a trasmetterlo ai clienti. Forse ero troppo pieno di me e questo atteggiamento non piaceva ai clienti.

Nel 2003 conosco OSM e capisco di essere “fuori etica”. Io mi spaccavo la schiena, vendevo, gestivo la parte amministrativa, innovavo. OSM mi fa capire che avremmo dovuto il sistema di compensi e visto che portavo molto di più all’azienda avrei dovuto guadagnare di più rispetto ai miei soci. In effetti ero d’accordo. Bisogna sempre creare un sistema meritocratico in azienda e i miei soci erano dei pelandroni.

Alla prima riunioni proposi la cosa, in maniera molto soft. Avrei guadagnato poco più dei miei soci. Ma loro si rifiutarono categoricamente: “Siamo soci al 33%, guadagneremo sempre uguale”. Lì ho capito che le nostre strade si sarebbero dovuto dividere. I miei soci erano degli antagonisti, non potevamo convivere.

Nel 2003 rimaniamo in 2 soci. Mio fratello rimane in azienda al 50% e nel 2007 cambiamo sede. Affittando la sede originaria, di cui rimaniamo proprietari, guadagno il mio primo milione di euro. Cash, sul conto in banca.

Nel frattempo mi ammalo, faccio tante esperienze, viaggio. Il mio grosso sbaglio è stato abbandonare OSM. Penso di sapere ormai tutto, inizio a prendere decisioni sbagliate. Abbandono CDR per dimostrare a mio fratello che non poteva essere un leader e mi dedico a una nuova attività che non mi appassiona nel mondo della ristorazione. Ritorno a frequentare i corsi nel 2010. Ritorno in azienda che è sull’orlo del collasso. Anche io lo ero, a livello psicologico e a livello finanziario. Mi riprendo a livello personale, torno in forma e in un anno recuperiamo tutto. TUTTO.

Nel 2019 decido di dividermi da mio fratello e inizia una trattativa estenuante durata 1 anno alla fine del quale divento amministratore unico di CDR Italia.

Ho capito anche che esistono 4 aree del vivere che lavorano come dei vasi comunicanti. Esisto IO, la famiglia, il lavoro, e l’area del sociale. Sono comunicanti nel senso che non possono funzionare a compartimenti stagni. Se qualcosa non va con me stesso, se non sto bene fisicamente non sarò efficace al lavoro. Se le cose in azienda non vanno, in qualche modo questo influenzerà sicuramente anche l’area familiare, perchè porterò quelli che sono i miei disagi sul lavoro anche in famiglia. Non esistono compartimenti stagni e tutto parte da noi. La prima cosa di cui dobbiamo prenderci cura siamo noi: dobbiamo stare bene fisicamente e psicologicamente. Parte tutto da lì.

Alcune altre regole che seguo sempre:

  • Formati quando le cose vanno male. Ma fallo sorpattutto quando vanno bene è molto più intelligente. Diventa un investimento che ti porta a risparmiare un sacco di soldi
  • Impara ad amare ed amarti
  • Impara a perdonare anche chi ti ha fatto male

Ma soprattutto

  • Devi avere la lista dei sogni. Deve essere a lunga, media e breve scadenza. La devi aggiornare sempre e deve essere SCRITTA. Devi poterla leggere in ogni momento.

SOGNA SEMPRE!

 

 

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