Ricominciare è possibile. A volte grandi disgrazie e grandi sfide danno l’opportunità di liberare delle forze nascoste straordinarie che sono pronte a cospirare con la tua azienda per farla crescere.

I casi in cui l’azienda si trova a fare un ReStart:

  • Sei in un progetto e ti rendi conto che sta per finire
  • Hai perso tutto e devi ricominciare
  • Ti sei trovato per caso in un altro progetto
  • Si è spenta la luce e hai perso ogni punto di riferimento

I miei consigli per ripartire dopo aver perso tutto:

  1. Trova gente forte che ha grandi sogni in una nicchia che senti che potrebbe crescere

Tira fuori una delle idee che avevi nel cassetto da un po’

  1. Parti il prima possibile a essere produttivo.

Hai deciso di incominciare in un’area? Non parlarne tanto, parti. Inizia a vendere.

Quando cominci, la prima cosa a cui devi pensare è come fare a essere produttivo.

  1. Chiudi psicologicamente con il passato.

Non devi prima chiudere con il passato e poi andare nel futuro.

Prima devi essere produttivo, e una volta che hai fatturato chiudi col passato.

  • Trova un consulente, un confidente o un coach che ti aiutino a chiudere.
  • Riprendi a dedicarti con regolarità al self-improvement. Vai a lavorare con qualcuno che non ha altre finalità se non farti migliorare. Quando smetti di automigliorarti le cose smettono di funzionare.
  1. Trova qualcuno di MOLTO FORTE con cui cospirare.

Il tuo cospiratore c’è già, sei tu che non vibri al tono giusto: solo dopo che avrai attraversato un periodo di pulizia personale, quella persona si manifesterà nella tua vita.

  1. Trova un ispiratore o un’ispirazione filosofica: eleva la meta.
    Le mete più forti hanno il successo delle altre persone come primario obiettivo, e di conseguenza portano risultati economici.

Qualsiasi idea di business ha valore in diretta proporzione alla qualità delle persone con cui la esegui

Non lasciare un business, lascia delle persone.

Non cercare un business, cerca una persona.

Quali sono gli aspetti che più influenzano la crescita economica di una persona?

  1. Le linee di comunicazione che possiede. Quante persone conosce?
  2. La fiducia di cui gode (che include, come condizioni essenziali, conoscenza ed esperienza)

Quante persone si fidano di lei e qual è la loro importanza nella società?

Gli stati operativi mostrano l’evoluzione delle tue linee di comunicazione e della fiducia di cui godi e, di conseguenza, del denaro che possiedi

  1. Stati operativi di confusione o di forte disaffezione
  2. Start up: comincia con un progetto.

Fatti conoscere, scopri cosa serve alle persone e crea rapporti.

  1. Punto di svolta: troverai che ci sono aree in cui devi auto-migliorarti
  2. Emergenza: da qui in poi le cose vanno bene
  3. Stabilità
  4. Abbondanza
  5. Potere: è misurato dalle linee di comunicazione che hai costruito.

Sei riuscito a fare in modo che tante persone credessero in te.

Quante persone conosci? Quante persone influenti si fidano di te?

Quante persone sono debitrici nei tuoi confronti?

Se sei sempre in difficoltà, i casi sono due:

  • Ti mancano le persone giuste, devi attirare i campioni
  • Devi mettere a posto i valori della tua azienda.

Devi cominciare. Le cose intorno a te possono spegnersi, ma non devi spegnerti tu.

A volte la luce si spegne, a volte crolla tutto. Non solo il business ma tutte le tue certezze. Le cose intorno a te possono spegnersi, ma non devi spegnerti tu. Non è la luce a farti vincere, sei tu.

Se la luce si spegne devi ritrovare te stesso. Ed è bene che si spenga ogni tanto, perché così ritrovi te. E da lì riparte tutto.

Nome e Cognome (richiesto)

Email (richiesto)

Telefono (richiesto)

Città (richiesto)

Il tuo messaggio

Dichiaro di aver ricevuto, letto e compreso l'informativa ai sensi del Reg. UE 2016/679 (Art. 13) e presto il consenso al trattamento dei miei dati personali.
Esprimo in modo consapevole e libero il consenso al trattamento per le seguenti finalità:
Finalità 1 do il consensonego il consenso
Finalità 2 do il consensonego il consenso
Finalità 3 do il consensonego il consenso