• Intervento MBS a cura di Daniela Gioria, nazionale italiana di Beach Volley

Spesso sentiamo parlare di competizione come se fosse una cosa negativa. E’ come se si parlasse di un covo di lupi in cui cercano costantemente di farci le scarpe. La competizione invece è un ingrediente fondamentale per ottenere la vittoria e non per forza deve assumere un aspetto negativo.

Competizione infatti, per me, non è un qualcosa relativo ad un “contrasto” ma ad una collaborazione, deve essere mediata dai valori personali e si compone di 6 ingredienti

DETERMINAZIONE: devo stabilire con esattezza dove voglio arrivare. Quali sono i tuoi obiettivi? Se non sai cosa rispondere o ci pensi troppo a lungo, significa che non hai ben chiaro il tuo obiettivo. “Non esiste vento favorevole per il marinai oche non sa dove andare”.

GRINTA: sono stati effettuati dei test scientifici su atleti e soldati per capire quale elemento è il più determinante nel raggiungere un risultato. Il risultato non è stato il talento o l’intelligenza, ma la grinta.

PERSEVERANZA: per imparare a vincere bisogna imparare a perdere. Quando si perde c’è la possibilità di capire dove si è sbagliato e quindi si migliora. La perseveranza è la capacità di perseguire i propri obiettivi nel tempo, imparando dai propri errori.

RESILIENZA: La definizione di resilienza da dizionario è “capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi”. In senso figurato, la resilienza è la capacità di rialzarsi dopo una caduta, di persistere nonostante le difficoltà e di riuscire ad “incassare” anche i colpi più duri che ci riserva la vita.

FIDUCIA IN SE’ STESSI: l’autostima determina l’efficacia. Ti sei mai fermato a riflettere sulle tue capacità? Ogni individuo ha delle capacità straordinarie. Fermati un attimo e pensa a quali sono i tuoi punti di forza in termini di capacità tecniche, mentali e umane.

CORAGGIO: il coraggio esiste solo dove esiste la paura. Per ottenere la vittoria, per raggiungere grandi risultati, devi spingerti oltre le tue paure. A volte, devi chiederti “cosa farei se non avessi paura” e poi agire di conseguenza.

Alla fine di tutto lo spirito competitivo è un qualcosa relativo a sé stessi. E’ una sfida continua a migliorare sé stessi e non è una sfida contro gli altri.

Questo determina un cambio di prospettiva, da una competizione negativa, fatta di prevaricazione e abbattimento degli avversari a una competizione positiva dove vince il migliore e ci si concentra sul miglioramento delle performance.

Nello sport, come nel business e nella vita, la competizione è quell’ingrediente che permette di ottenere grandi risultati.

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