Aziende di successo – Fiat, la grande corazzata italiana

Aziende di successo – Fiat, la grande corazzata italiana

Aziende di successo

La Fiat è un colosso industriale italiano tra i più longevi. Famosa per le storiche linee di automobili come la Fiat 500, 600, la Uno o la Panda che hanno letteralmente motorizzato il popolo italiano per decenni, ormai opera in diversi settori che spaziano dall’industria ai servizi finanziari, con oltre 1063 sedi e aziende sparse in 61 paesi, con oltre 220.000 dipendenti di cui metà in filiali estere.

Multinazionale, plurisettoriale, innovativa e sempre molto ambiziosa, la Fiat non si è mai solo accontentata del primato italiano, ma si è lanciata in grandi sfide col mercato mondiale.
Tutto incominciò nel 1899, dove un gruppo di aristocratici, proprietari terrieri, imprenditori e professionisti iniziarono a discutere nei caffè torinesi a proposito della mancanza, in Italia, di una grande società che si occupasse di produrre automobili italiane.

Detto fatto, una dozzina di loro trovò il capitale necessario a fondare una società chiamata infine Fiat, acronimo per Fabbrica Italiana Automobili Torino, ma che significa anche, in latino, il “divenire o l’esser fatto” (dal verbo fio).
Questo aspetto venne visto come segno beneaugurante e il nome venne così approvato. Visto con il senno di poi, il nome era stato scelto proprio bene!

La prima macchina prodotta nella prima fabbrica fu la Fiat 3/12hp, seguita poi dalla Fiat 1 Fiacre, progettata per diventare il primo taxi di Torino ma poi adottata da altre grandi città come Parigi, Londra e perfino New York.
Poco prima della Prima Guerra Mondiale la Fiat partecipa alle grandi competizioni internazionali, vincendone diverse, come il Gran Premio d’America e la Winter Cup Göteborg-Stoccolma. Venne anche progettata una macchina che potesse battere il record mondiale di velocità, toccando i 300 km/h.

Nel 1903, dopo una visita di Giovanni Agnelli agli stabilimenti Ford, viene introdotta in Italia la catena di montaggio che porterà l’azienda a divenire leader incontrastata nella produzione industriale di massa. Questa nuova tecnica verrà adottata nel modernissimo stabilimento del Lingotto, inaugurato nel 1923: 153.000 m², 5 piani e, sul tetto, una pista di prova per i nuovi modelli.
Era la più grande fabbrica dell’intera Europa dell’epoca.

Negli anni ’30 per la Fiat inizia un’epoca di successi e primati. Nel 1930 nasce la Littorina, prima automotrice realizzata al mondo. Vengono messe in commercio alcune macchine che diventano pietre miliari automobilistiche, come la 508 Balilla e la 500, detta Topolino.
Nel 1934 il pilota Francesco Agello, a bordo di un Macchi-Castoldi M.C.72 spinto dal motore Fiat AS6, raggiunge i 709,209 chilometri l’ora. È il record mondiale assoluto di velocità per idrovolanti a elica: un primato tuttora imbattuto.

Nel 1937 la Fiat si espande talmente tanto da dover iniziare la costruzione di un nuovo stabilimento a Mirafiori, inaugurato poco prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, che introdusse in Italia le più avanzate forme di organizzazione del lavoro.
Dopo la guerra la Fiat, nonostante i danni subiti dai suoi stabilimenti che erano stati convertiti alla produzione bellica e perciò bombardati, si riprese grazie al Piano Marshall e al subentro in direzione di Vittorio Valletta.

La Fiat riparte alla grande, motorizzando un’Italia che sta vivendo il suo boom economico. Nel 1949 c’era una vettura ogni 96 abitanti, dieci anni dopo ce n’era una ogni 28 e il rapporto passo a 1/11 nel 1963.
Le fabbriche dell’azienda andarono a coprire questo fabbisogno, facendo crescere la produzione di automobili di ben sei volte in dieci anni.
Nel 1955 arrivarono i modelli popolarissimi della Fiat 600, seguita dalla Nuova 500, la Bianchina e la Fiat 600 Multipla l’anno dopo.

Nel 1966 l’avvocato Gianni Agnelli, nipote del fondatore, diventò presidente della società e decise di lanciarla nel mondo. L’acquisto della Lancia e di buona parte della Ferrari fu segno tangibile di questo strapotere economico. Ma il colpo di teatro vero venne compiuto negli anni ’70, quando la Fiat raggiunse un accordo con la stessa Unione Sovietica per creare uno stabilimento industriale perfino nella patria della lotta al capitalismo.

Negli stessi anni la Ferrari, controllata dalla Fiat, vince per tre volte il Campionato del Mondo di Formula 1, confermando il successo delle macchine italiane di lusso ad alta velocità in tutto il globo.
La Fiat non si culla su questi successi, centralizza tutto il settore automobilistico nella Fiat Auto e lancia nuovi modelli innovativi sperimentando l’elettronica, i veicoli elettrici e a metano. Nel 1987 sviluppa il primo motore diesel a iniezione diretta per autovetture al mondo.

I modelli degli anni ’80 e ’90, come la Fiat Panda e la Uno, segneranno un nuovo successo nel campo delle utilitarie, prodotte nell’ordine dei milioni di esemplari.
Sempre in quel periodo la Fiat si apre al mondo con modelli mirati specificatamente a mercati non italiani, bensì sudamericani, europei e perfino cinesi.
Ultimi grandi successi del gruppo sono l’acquisto del controllo dell’Alfa Romeo, della Maserati e infine della americana Chrysler.

Nonostante il periodo di recessione la Fiat rimane una potente multinazionale capace di continua espansione e innovazione, confermandosi come la corazzata industriale italiana per eccellenza del XX secolo.
Se si pensa che tutto questo è iniziato da delle chiacchierate di una dozzina di professionisti di fronte ad un buon caffè, c’è proprio da pensare. E in grande.

E tu, caro imprenditore, sai ancora pensare in grande? Noi sappiamo come aiutarti, CONTATTACI!

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