• Intervista a Giuseppe Blunda, titolare Blunda Group

Circa 10 anni fa ho iniziato un percorso di crescita imprenditoriale con OSM. Oggi, graize a quel percorso, ho sviluppato numerose aziende. Il mio gruppo opera in diversi settori merceologici: nel settore edilizio, nella grande distribuzione, nell’agricoltura con la produzione di vino e mandorle, siamo nel mondo dell’energia (metano ed energia elettrica). Spesso mi domandano come mai sono attivo in così tanti settore e tutti diversi uno dall’altro.

Una risposta vera non ce l’ho, direi che tutto nasce quasi per caso, sono opportunità che si presentano e che mi catturano,  mi appassionano e su cui il mio istinto mi dice che dovrei investire.

Io vengo dal mondo dell’agricoltura, ero un contadino. Da piccolo preferivo lavorare piuttosto che andare a scuola. Studiare non mi piaceva proprio. A 15 anni ho iniziato a lavorare con mio padre e poi, quando mio fratello aprì un bar, iniziai a fare il gelato. Uno dei primi giorni al bar rimasi solo e le mie prime clienti furono delle monache. Mi chiesero un cappuccino ma io non lo sapevo fare. Ci provai, ma non venne un buon risultato.

Il giorno dopo decisi di girare per tutti i bar del paese e, in ogni locale in cui entravo, chiedevo un cappuccino. Io non bevo latte e i cappuccini che ordinavo non li bevevo, ma volevo imparare a prepararli e così chiedevo il cappuccino e osservavo attentamente come lo preparavano, cercando di capire ogni gesto, ogni piccolo segreto che può esserci dietro alla preparazione del cappuccino. Il giorno seguente, tornato al bar, sapevo fare un cappuccino ottimo. Questa è una grande cosa che ho imparato quando ero ancora alle prime esperienze professionali. Quando non sai fare qualcosa, osserva chi la sa fare bene e impara.

Crescendo iniziai a lavorare in un’altro settore. Mi si presentò un’opportunità e io decisi di rischiare e, contro il volere di tutti, mi lanciai nello sviluppo di una società operante nel settore dell’edilizia.

Poco dopo, sempre un po’ per caso, avviai un negozio di abbigliamento. Eravamo molto piccoli,ma nel tempo siamo riusciti a resistere alle difficoltà del mercato. Quando i gruppi più grandi di noi uno ad uno chiudevano, noi rimanevamo aperti e riuscivamo a crescere. Nel tempo, resistendo, siamo diventati la catena di abbigliamento più grande della Sicilia.

L’attività a cui mi dedicai in seguito fu nel mondo della Grande Distribuzione Organizzata, diventando nel tempo socio di una rete di supermercati. In questo settore siamo continuati a crescere, fondando poi il gruppo mio mercato, nel 2009 e poi entrando a far parte del gruppo Vegè.

In tutte le attività che ho seguito, ho sempre messo una grandissima passione e al centro di tutto i valori, veri capisaldi della crescita sana di un’impresa. In particolare nella scelta di soci e di partner commerciali, ciò che mi ha sempre guidato sono i valori. Quando vedi che i valori fondamentali del tuo progetto non sono condivisi, devi separarti subito da chi non li condivide, chiunque esso sia.

Ho sempre considerato i collaboratori come delle “piantine” da far crescere e da curare. Bisogna manutenere i collaboratori, uno per uno, ogni giorno. Questo significa che devo nutrire un vero interesse verso ognuno di loro. Appena c’è qualche segnale di disagio, bisogna capirne subito la causa e agire per risolverlo. Poi c’è anche la manutenzione straordinaria dei collaboratori. Se vedi che qualcuno dei tuoi collaboratori non ha sposato il progetto, se nonostante grandi sforzi rimane poco produttivo, allora bisogna allontanare questa persona dall’azienda, altrimenti rischi di fallire e dover mandare a casa anche tutti i collaboratori produttivi e meritevoli, con tutto ciò che ne consegue.

Quando mi interfaccio con i collaboratori, pongo sempre degli obiettivi, delle mete. Io con gli stipendi dei collaboratori non compro ore, compro risultati. Questo fa una grande differenza nell’approccio al lavoro e nella produttività aziendale. Tutti i miei collaboratori possono chiamarmi. Ogni persona che lavora in una delle mie aziende può chiamarmi. L’imprenditore deve essere sempre disposto ad ascoltare consigli, idee e anche difficoltà dei propri collaboratori.

Tutte le volte che ho avviato una nuova attività, i numeri e le previsioni mi davano torto. Eppure poi quando ti metti in pista, le cose cambiano, perché i valori, la passione, la forza della squadra e una grande determinazione nel raggiungere gli obiettivi, fanno la differenza.

Come si apre una nuova attività? Le mie attività le ho aperte per caso. Tutto ciò in cui ho investito è accaduto per circostanze favorevoli e io ho solamente colto delle opportunità, che ancora non si vedevano ma in cui io ho creduto. Così è accaduto anche quando ho avviato un businessa nel settore energetico. L’azienda di gas l’ho aperta perché avevo un cugino che lavorava per un’azienda di distribuzione. Un giorno mio cugino mi ha spiegato in cosa consiste e come funziona il mercato del gas. Mi sono appassionato e assieme a lui ho aperto una società.

In Sicilia, oggi, è possibile fare impresa in modo etico. Opero in questa regione da molti anni e grazie a Falcone e Borsellino e al loro sacrificio, la Sicilia è diventata una regione molto più libera. Se tieni un comportamento etico, l’universo ti dà tutto.

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