– Intervento MBS a cura di Roberto Gorini.

Faccio l’imprenditore da 22 anni, da quando ne avevo 25.
Oggi invece lavoro in vari settori. Ho iniziato dai videogiochi, lavorando nel garage di casa. Importavo videogames da tutto il mondo e rivendevo in tutta Italia. Acquistavo a 100 e rivendevo a 120-130. All’inizio ho avuto alcune soddisfazioni, ma con il tempo desideravo di più perché avevo capito che il semplice importare e rivendere videogiochi non mi avrebbe consentito di ottenere un vero successo.

Con il tempo ho compreso che i principi fondamentali che portano alla prosperità economica sono sostanzialmente due:

Il successo lo ottieni se non smetti di cercarlo. Devi provare e riprovare, fino a quando non trovi la strada giusta. Il mio primo grande successo è stato con un gioco di carte: i Pokemon. Sono stato il primo importatore italiano. Nel 99 avevo il magazzino pieno di carte, però non vendevo nulla. Un anno dopo, nel 2000, quando in tv è uscito il cartone dei Pokemon, i prodotti che avevo in magazzino sono andati a ruba e ho guadagnato molto bene, ottenendo così il mio primo milione di euro.

Il profitto non è mai banale. Il profitto lo puoi ottenere ricercando una soluzione abbastanza sofisticata. Ad esempio il mio primo milione, lavorando nel settore dei videogiochi, non lo avrei mai ottenuto con un prodotto o servizio facilmente replicabile. Ho invece comprato un prodotto che nasceva nel mio settore, ma che era diverso dagli altri. E’ una soluzione un po’ più complessa rispetto a quelle già presenti sul mercato. Se cerchi strade banali, significa che la strada che hai scelto è già stata battuta e quindi non potrai ottenere grandi guadagni. Il profitto viene quando cerchi nuove strade e hai il coraggio di percorrerle.

Dopo aver guadagnato il mio primo milione, mi sono trasferito in Svizzera. Lì ho scoperto che, nonostante vi siano delle differenze sostanziali nel mercato e nelle regoleda seguire per fare impresa, i principi del business essenzialmente erano i medesimi di in Svizzera, in Italia e in tutto il resto del mondo. Cambiano le regole, ma non i principi che conducono alla ricchezza.

Dopo 3 anni sono riuscito a fare il mio primo milione anche in Svizzera. Il secondo milione è stato più facile, perché avevo già appreso un know how e avevo anche la possibilità di utilizzare una leva, cioè i soldi che avevo guadagnato e i finanziamenti bancari. Per accumulare grandi quantità di denaro, le leve economiche sono di vitale importanza.

In Svizzera ho avviato un business nel settore immobiliare. Costruivo case e poi le rivendevo. Ho iniziato con una villetta, e l’ho rivenduta guadagnando 100.000€. Poi ne ho costruita un’altra, ottenendo il medesimo profitto. La terza era una villa ancora più grande, e da lì ho guadagnato 160.000€. Ad un certo punto però anche in quel caso, mi sono ricordato della prima regola d’oro: il profitto non è mai banale. Ho cercato quindi di trovare una soluzione originale.

Ho cercato quindi alcune alternative, calcolando il rischio (non devi mai rischiare tutto in un’unica soluzione). La Svizzera è un mercato con delle caratteristiche precise. Analizzando le diverse possibilità, ho capito che chi compra casa in Svizzera non è la persona che poi ci va ad abitare, ma poi in genere la affitta. Ho iniziato quindi a costruire delle case economiche per andare incontro alle esigenze del mercato. Le case che ho costruito poi le ho affittate, perché avevo capito che il mercato chiedeva quello.

Ad esempio il primo milione l’ho ottenuto costruendo una palazzina con 16 appartamenti. Una parte del costo di realizzazione l’ho messo io, una parte consistente invece l’ho pagata con dei finanziamenti bancari. Poi ho venduto la palazzina, ottenendo un guadagno di 1 milione. Ad oggi, ho 11 operazioni immobiliari di questo tipo. Alcune di queste operazioni le venderò, altre invece le terrò per avere dei guadagni automatici derivanti dagli affitti.

Ho provato alcune soluzioni, cercando con persistenza diverse strade, fino a quando ho trovato una soluzione abbastanza sofisticata in un settore attiguo a quello in cui operavo. Lo stesso principio del profitto che mi ha permesso di guadagnare il mio primo milione in Italia.

La ricetta per diventare milionario?

Oggi viviamo in un esperimento economico senza precedenti. Non è mai successo nella storia del mondo che gli Stati più importanti cominciassero a stampare denaro dal nulla e all’infinito. Questo succede da metà degli anni Settanta. Un po’ di manipolazione monetaria c’è sempre stata, ma mai come in questi anni. Sembra quasi che la grande maggioranza di politici e banchieri creda che stampare denaro produca ricchezza. Oggi non è più possibile risparmiare denaro, perché il denaro che metti da parte perde valore nel tempo. Ciò che devi fare, quindi, è mettere a frutto i soldi facendoli lavorare per te. Significa che devi trovare dei metodi per investire denaro e fare in modo che quell’investimento generi costantemente del profitto.

Oggi, quello che ho fatto con i Pokemon nel 99, non sarebbe possibile.
Oltre ai principi che ho menzionato in precedenza, oggi per ottenere ricchezza come imprenditore devi considerare questi punti:

1) Cash flow: Prima incassi il denaro e poi paghi. Devi sviluppare un business che generi un cash flow attivo. Devi evitare e tutti i costi il flusso di cassa negativo.
2) Fare un business che va a leva: Tu metti una parte dell’investimento e il resto lo mette qualcun altro (tendenzialmente le banche). La leva è uno strumento molto potente e molto pericoloso. Funziona da amplificatore. Se il tuo modello di business funziona, allora con la leva funzionerà ancora meglio, se non funziona, invece, è come se spingessi sull’acceleratore mentre guidi una macchina diretta verso un muro.
3) Investimento: Il denaro che guadagni poi lo devi investire. L’investimento, secondo me, deve essere suddiviso in diversi ambiti. Il modello che suggerisco, è quello che io chiamo BIOC:

– Business: 50% del denaro dovresti reinvestirlo nel tuo business.
– Immobiliare: 25% l’immobiliare produce delle rendite automatiche attive.
– Oro: 12,5% Se dovesse succedere una nuova crisi monetaria, l’oro è una sorta di assicurazione.
– Criptobusiness: 12,5% Bitcoin e altre monete virtuali. In futuro lo scambio del valore passerà da questa tecnologia. E’ un investimento ad alto rischio, ma potrebbe dare molte soddisfazioni.

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