Intervento MBS a cura di Domenico Uggeri, vicepresidente Zucchetti SpA

Zucchetti è dal 2006 la prima azienda italiana di produzione software. Ha circa 3000 addetti ed  presente in tutto il mondo con filiali e oltre 200 partner distribuiti in 50 paesi, conta oltre 305.000 clienti. E’ nata fornendo programmi per commercialisti e in origine contava 70 dipendenti. Il fatturato dell’azienda ha continuato a crescere anche negli ultimi anni, nonostante le difficoltà del mercato.

Cosa ha permesso il successo di Zucchetti? Un’azienda italiana oggi deve partire con un’ottica globale e deve ragionare in termini di marketing. Oggi il prodotto deve essere concepito partendo da un’analisi delle necessità di un pubblico internazionale e, allo stesso tempo, deve proporre soluzioni innovative.

Le aziende oggi devono sempre anticipare le necessità e comprendere eventuali opportunità che emergono dal mercato. Quale differente utilizzo può essere fatto dei nostri prodotti o servizi? Vi sono settori merceologici attigui o comunque compatibili in cui è possibile entrare?

Ad esempio nel 2006 Zucchetti è entrata nel mondo del calcio quando sono aumentate le misure di sicurezza negli stadi. Quando in Italia è entrato in vigore il decreto legge per la sicurezza sugli stadi, Zucchetti era già pronta con un software che potesse agevolare la meccanizzazione dei tornelli e il controllo degli accessi. Il progetto sugli stadi in realtà era nato perché avevamo osservato ciò che stava accadendo negli stadi del resto del mondo. Avevamo visto che all’estero gli accessi agli stadi venivano automatizzati per favorire le strategie di marketing e la vendita del merchandising, quindi noi ci eravamo preparati per portare sul mercato questa tecnologia. Oggi Zucchetti si occupa della meccanizzazione di numerosi stadi in tutta Italia.

Se pensiamo al mondo dei vini, fino a vent’anni fa eravamo dietro ai francesi, oggi invece l’italia è leader mondiale. Se consideriamo che l’Italia è grande la metà del territorio francese, ci rendiamo conto che non è la dimensione del territorio che conta ciò che ha fatto la differenza è stato il modo di realizzare il prodotto e l’orientamento al mercato internazionale.

Oggi Zucchetti si pone un duplice obbiettivo: consolidare la quota di mercato nazionale e, allo stesso tempo, acquisire quote di mercato a livello internazionale.

Oggi per avere successo servono diversi ingredienti:

  • APPROCCIO AL MERCATO

Le piccole imprese oggi devono attuare un’approccio al mercato che tenga in considerazione le dimensioni del livello competitivo. Se ragioniamo in termini globali, le strade da intraprendere per le pmi sono fondamentalmente due:

  • Fare network
  • Valorizzare il proprio business attraverso la finanza

Questo perché in un mercato dominato da grandi multinazionali, le piccole imprese rischiano di rimanere schiacciate, quindi devono acquisire forza facendo leva su uno di questi due punti.

  • MANAGER CAPACI

Un manager capace, oggigiorno, non è un “accentratore”, ma è una figura che sa valorizzare al meglio le risorse umane di cui dispone. Il successo di un’impresa è determinato dalle persone che la gestiscono e che ci lavorano. E’ necessario che l’azienda sia permeata da valori condivisi.

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